Allergologia e Ortopedia specializzata

Le visite specialistiche

Allergologia (Dr. Renato Rossi)

Nei paesi industrializzati e economicamente più avanzati le allergie si collocano al secondo posto dopo le malattie cardiovascolari. Le allergie colpiscono circa il 30% della popolazione con prevalenza tra i giovani. Le malattie allergiche sono malattie sistemiche ad andamento cronico che evolvono in senso peggiorativo e possono coinvolgere contemporaneamente più apparati e organi (respiratorio, la pelle, digerente). Nei diversi stadi si hanno manifestazioni come dermatite, congiuntivite, rinite, asma e nei casi gravi shock anafilattico. Gli allergeni derivano da fonti diverse (pollini, acari, muffe, peli animali, alimenti, farmaci, ecc).

Molto spesso gli allergici rimbalzano da uno specialista all'altro che spesso non hanno il background di conoscenze necessario per gestire patologie complesse come le allergie. Per la cronica carenza di strutture specialistiche spesso gli allergici cadono nelle reti di quelle figure professionali del tutto privi di preparazione specifica con il solo risultato di far progredire il processo morboso. Omissioni e ritardi di inquadramento della malattia portano un gran numero di pazienti all' asma bronchiale.

La progressione delle malattie verso l'asma può comunque esser interrotta attraverso l'unica terapia in grado di modificare la storia naturale della malattia allergica, il vaccino allergene specifico.

Importante è quindi l'individuazione della giusta diagnosi con laboratori avanzati. Renato E. Rossi è uno degli allergologi della rete Allergologica della Regione Piemonte, esperto in allergologia molecolare applicata alla clinica con all'attivo numerose pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Ortopedia - Traumatologia (Prof. Carlo Formica)

La colonna vertebrale è una complessa e armoniosa struttura ossea, disco.legamentosa e muscolare che unisce in sè caratteristiche peculiari contrapposte come stabilità e motilità, attraverso la sovrapposizione di elementi ossei (vertebre) e strutture visco-elastiche (dischi intervertebrali) amalgamati e controllati da un complesso sistema neuromuscolare centrale e periferico. In quest'ultimo decennio è notevolmente aumentata l'attenzione verso i problemi riguardanti la patologia della colonna vertebrale. Si è verificato aumento di lombalgie in relazione a svariati motivi:abitudini di vita e lavoro più sedentarie, cattiva alimentazione e sovrappeso, mancanza di attività fisica, fumo, aumento della longevità e dei fatti degenerativi.

Si calcola ormai che quattro adulti su cinque abbiano sperimentato almeno una volta nella vita un episodio acuto di lombalgia. Nei paesi industrializzati il cattivo funzionamento del rachide rappresenta la causa più comune che spinge iil paziente a consultare il medico di famiglia e uno dei motivi più frequenti di assenza dal lavoro (dopo le malattie da raffreddamento). I dolori alla schiena affliggono indifferentemente casalinghe, studenti e lavoratori di ogni grado ed età.

La lombalgia non è una malattia ma un sintomo e può avere diverse cause. Può nascondere patologie gravi che vanno diagnosticate da specialisti. La causa più ricorrente del mal di schiena è muscolo.tensiva, legata a insufficienza muscolo-legamentosa con sovraccarico delle strutture ossee e discali.

Le patologie muscolo-tensive come anche l'ernia del disco in fase iniziale possono quasi sempre trovare una via di risoluzione spontanea non chirurgica se prontamente diagnosticate e trattate. Le terapie fisiche manuali e non giocano un ruolo preminente senza prescindere da adeguata attività fisica e controllo del peso corporeo. Nel termine "terapie fisiche" rientrano Chiropratica, Osteopatia, Kinesiologia,ecc.

Di fronte a patologie che non risentono di tali trattamenti, sottolineo in bassa percentuale, le stesse vanno affrontate in modo più radicale con la soluzione chirurgica.

L'intervento per l'ernia del disco intervertebrale è eseguito in microchirurgia e assicura pronta guarigione e immediato reinserimento sociofamiliare.

Va distinta ernia discale e degenerazione discale. La prima è data dalla fuoriuscita el nucleo centrale del disco che va a comprimere la radice nervosa. Una volta riassorbitosi spontaneamente e con fisioterapia o rimosso chirurgicamente il frammento che comprime il nervo il disco riprende lentamente il suo equilibrio pur non tornando mai alla situazione di partenza. Questo deve esser chiaro e spiegato al paziente. L'ernia lascia sempre qualche residuo di sintomatologia.

Altre volte si ha invece il disco intervertebrale completamente degenerato (sgonfio) non solo centralmente ma anche nella sua periferia (fibre elastiche dell'anulus). Ciò causa lombalgie ingravescenti e persistenti con scarse e saltuarie ripercussioni sulle radici nervose che rendono i pazienti completamente inabili al alvoro e alle comuni attività quotidiane. In questi casi prima della chirurgia si può utilizzare una metodica nuova: il riscaldamento del disco intervertebrale con una sonda e in anestesia locale infatti si crea un aumento di temperatura del disco che avrebbe l'intento di irrigidire lo stesso aumentandone la tenuta. Come in campo ortopedico infatti perchè non introdurre protesi di disco intervertebrale? I pazienti vanno accuratamente selezionati da personale esperto e sottoposti all'intervento che ricrea il fulcro di movimento tra le vertebre, La ripresa è rapidissima.

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